Chi è Stella McCartney, la regina verde della moda?

Stella McCartney ha già vinto molto sfide e nonostante un cognome a dir poco ingombrante, sta guadagnando rapidamente credito presso pubblico e addetti ai lavori. Ha già creato un brand che porta il suo nome e che a breve tornerà di sua proprietà al 100%, in seguito alla separazione con Kering. Ma qual è il suo marchio di fabbrica? La risposta è semplice: la moda green, quella che l’ha resa famosa in tutto il mondo.

La reginetta verde della moda

Cosa si intende per moda green? Stella McCartney è specializzata nella produzione di capi ed accessori ecosostenibili, realizzati senza processi inquinanti e senza l’uso di pelli animali. E se finora Stella aveva osato soltanto nel campo che le è più congeniale (la moda femminile), da qualche tempo il suo brand è attivo anche nella moda uomo. Il menswear rende tutto più impegnativo, eppure la filosofia resta la stessa: linee semplici ed eleganti e materiali ecosostenibili. E se qualcuno è ancora convinto che un cognome così altisonante possa rendere tutto più facile, deve ricredersi. Stella ha sempre avuto le idee chiare, tanto da strappare il suo primo contratto importante a 15 anni, presso l’atelier di Christian Lacroix; da quel momento la figlia prodigio di Paul non si è più fermata, conquistando i laboratori di Betty Jackson e Vogue UK.

La consacrazione definitiva

A Stella, celebre prima ancora di diventarlo, nel 1999 fu chiesto di sostituire Karl Lagerfeld alla maison Chloé. Stella accettò immediatamente, ma le fu evidente fin da subito come la casa di moda francese cercasse soltanto una figura mediatica in grado di non far rimpiangere Lagerfeld, uno degli stilisti più famosi di sempre. Ecco perché nel 2001 decide di mettersi in proprio lanciando un marchio tutto suo: inizialmente, la joint venture include anche il gruppo Pinault-Printemps-Redoute (poi Kering). La giovinezza vissuta in campagna, l’amore per gli animali e la natura la convincono a lanciare collezioni “fur and leather free”.

Lana eco-friendly e una sfida già vinta

Persino la lana utilizzata dalla casa di Stella McCartney è completamente ecosostenibile, essendo ricavata e lavorata presso alcune piccole cooperative di allevatori sudamericani. Secondo Stella, la sfida più importate è fare in modo che le persone non si accorgano delle differenze con i capi lavorati secondo i processi standard: in questo modo resteranno sorpresi dalla qualità offerta dai prodotti biologici. La gente potrà finalmente rendersi conto che l’assenza di materiali di origine animale non altera in alcun modo la qualità degli abiti e degli accessori.

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